Cari Soci,
dopo la pausa estiva, riprendiamo con piacere il consueto appuntamento con la newsletter di Credimpex.
Anche in questa edizione troverete aggiornamenti, spunti operativi e contenuti di interesse per chi opera nel mondo del Trade Finance e del commercio internazionale.
La newsletter vuole essere uno spazio di confronto e condivisione: invito quindi tutti i Soci che desiderassero proporre contributi, segnalare eventi, approfondimenti o temi di interesse a contattarmi.
Vi ricordo che il 30 Ottobre il Comitato Direttivo di CREDIMPEX Italia® sta organizzando una giornata di studio, per la quale saremo ospiti della Banca Centropadana BCC a Lodi.
Buona lettura e buon proseguimento di settembre a tutti.
Jacopo
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CLECAT ha pubblicato una guida dedicata alla prevenzione dell’Identity-Based Cargo Theft, una forma di frode in cui
criminali impersonano vettori o intermediari legittimi per intercettare e sottrarre merci. L’argomento è altamente
rilevante per trade e supply chain finance: la qualità della verifica dei vettori, la coerenza dei documenti di trasporto e
le procedure di escalation diventano elementi di mitigazione del rischio anche per banche e assicuratori.
Finexio lancerà il proprio primo servizio di pagamenti internazionali attraverso una partnership con MassPay,
permettendo ai clienti di pagare fornitori in oltre 180 paesi. L’iniziativa è rilevante per treasury e trade operations: la
capacità di regolare pagamenti multi-valuta e cross-border in modo più integrato riduce i punti di frizione tra acquisto,
pagamento e gestione della supply chain.
MIGA e Deutsche Bank hanno annunciato una piattaforma programmatica di garanzie sul trade finance da 1 miliardo
di euro, la prima struttura stand-alone di questo tipo tra MIGA e una banca commerciale globale. Il framework copre il
rischio di mancato pagamento su operazioni originate tramite banche statali, autorità pubbliche e controparti dei
mercati emergenti e frontier. Una parte significativa della capacità è destinata a paesi IDA, Stati fragili e importazioni
essenziali in agricoltura, sanità e acqua: proprio i flussi che tendono a ridursi per primi quando il correspondent
banking arretra.
L’analisi di GTR sui risultati semestrali delle banche evidenzia una crescita sostenuta della domanda di finanziamenti
commerciali, crediti documentari e garanzie. In particolare, HSBC ha portato i trade-loan balances a circa 120 miliardi
di dollari a fine giugno, in aumento di quasi un terzo su base annua; le esposizioni in documentary credits e
operazioni trade a breve sono salite quasi del 30% a 8,5 miliardi. Il messaggio è chiaro: in un commercio più
frammentato, imprese e banche attribuiscono nuovamente valore alla certezza offerta da LC, standby e garanzie.
Il Canada ha annunciato tariffe di ritorsione su 20 miliardi di dollari di importazioni statunitensi, in risposta
all’aumento dei dazi USA. L’episodio conferma che le catene nordamericane restano esposte a improvvisi
cambiamenti tariffari e che la pianificazione di contratti, incoterms, garanzie e coperture valutarie deve incorporare
clausole di adattamento e scenari alternativi.
Nei primi cinque mesi del 2026 il sistema portuale ligure ha registrato un andamento differenziato: a Genova i
container sono rimasti sostanzialmente stabili, mentre a Savona-Vado il traffico è diminuito. Il monitoraggio dei
gateway portuali è importante per aziende esportatrici, forwarder e banche perché segnala eventuali modifiche nella
fluidità dei corridoi logistici e nella gestione dei tempi documentali.
Il Senato USA ha approvato una proroga di due anni dell’African Growth and Opportunity Act (AGOA), mantenendo
l’accesso duty-free al mercato statunitense per i paesi eleggibili dell’Africa subsahariana fino a dicembre 2028. La
proroga riduce l’incertezza per esportatori, buyer e banche che finanziano i corridoi Africa-USA, ma lascia aperto il
tema della stabilità regolatoria oltre il 2028.
Limitando l’analisi ai paesi extra-UE27, l’ISTAT rileva per giugno un export in calo del 4,0% sul mese e import in
aumento dell’1,3%; su base annua, export +3,6% e import +18,5%. Il saldo extra-UE è sceso a 2,55 miliardi di euro,
rispetto a 5,478 miliardi nel giugno 2025. Il quadro sottolinea il peso dei costi di approvvigionamento, in particolare
energetici, e la necessità di gestire con maggiore attenzione rischio cambio, contratti di importazione e fabbisogno di
capitale circolante.
L’ICC ha rinominato il proprio Trade Register in ICC Global Trade Intelligence Report, estendendone formalmente
l’ambizione: non più solo benchmark sul rischio di credito, ma piattaforma di dati, analisi di mercato e intelligence sui
rischi per l’intera comunità del commercio globale. La prima edizione, attesa a settembre, includerà benchmark
aggiornati su default e recovery rate. Per il settore bancario è un passaggio rilevante nel dialogo regolamentare su
Basilea e sul trattamento prudenziale del trade finance.
L’UE ha adottato il 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia, il più ampio dall’inizio dell’invasione per numero di
designazioni: 218 nuovi soggetti. Le misure includono un meccanismo per vietare servizi crypto in specifiche
giurisdizioni che facilitino l’elusione delle sanzioni, divieti di transazione che portano a oltre 100 il numero delle banche
coinvolte e ulteriori vincoli su energia, dual-use e shadow fleet. Per le banche trade finance, l’aggiornamento richiede
una revisione immediata degli screening, delle policy su pagamenti e delle catene di beneficial ownership.
Vincent O’Brien, direttore ICC UAE e strategic trade advisor, descrive un mercato in cui la frammentazione geopolitica
cambia la natura stessa del trade finance: più LC nei corridoi nuovi o ad alto rischio, maggiore domanda di conferme,
stand-by e strutture in grado di colmare il gap rischio-rendimento. La valutazione del credito diventa sempre più
data-driven e incorpora allineamento geopolitico, esposizione a sanzioni, criticità di filiera, resilienza della controparte
e convertibilità valutaria.
Maersk e Hapag-Lloyd hanno avviato un ritorno graduale al Canale di Suez per una parte dei servizi Asia-Europa, a
partire dal servizio AE15/SE3. La ripresa parziale è un indicatore positivo per tempi di transito e costi, ma non equivale
a un ritorno completo alla normalità: imprese, banche e assicuratori devono continuare a valutare deviazioni, ritardi e
clausole contrattuali sulle rotte.
A giugno 2026 l’export italiano è aumentato dell’1,6% sul mese e del 9,8% su base annua; l’import è salito dell’1,2%
mensile e del 13,2% annuo. Il surplus commerciale si è ridotto a 4,232 miliardi di euro, da 5,384 miliardi un anno
prima, anche per l’aumento del deficit energetico. La crescita delle vendite è stata trainata dall’UE (+15,1% annuo),
mentre l’area extra-UE è cresciuta solo del 4,1%; in volume, l’export è salito del 5,1%.
Le analisi di Azimuth Report rilevano un inasprimento dell’enforcement USA sui soggetti coinvolti nel commercio
petrolifero iraniano. L’effetto non è limitato agli intermediari direttamente designati: il clima di cautela si propaga a
banche corrispondenti, operatori logistici, assicuratori e controparti commerciali in giurisdizioni adiacenti. Per i desk
trade finance, il punto operativo è l’aumento del rischio di de-risking e di ritardi documentali e di pagamento nei
corridoi che toccano Medio Oriente e Asia.
L’International Islamic Trade Finance Corporation ha firmato una facility sindacata da 100 milioni di dollari con
Hamkor Bank, istituto uzbeko, per ampliare il finanziamento di importatori ed esportatori. L’operazione conferma il
peso crescente dell’Asia centrale nei corridoi commerciali e l’importanza della finanza islamica nel sostenere flussi
trade in aree dove la disponibilità di credito bancario internazionale è disomogenea.
L’amministrazione USA ha rimborsato circa 100 miliardi di dollari in dazi a seguito della sentenza della Corte
Suprema che ha limitato il ricorso ai poteri IEEPA per imporre alcune tariffe. Per importatori, esportatori e banche,
l’evento ha ricadute su cash flow, recupero di crediti doganali e gestione delle garanzie. Dimostra inoltre quanto le
decisioni giudiziarie possano cambiare rapidamente il costo effettivo delle catene di fornitura.
Il report Sogese segnala che gli importatori europei hanno anticipato gli ordini tra fine Q2 e inizio Q3 per ridurre
l’esposizione a incertezza tariffaria e geopolitica. La conseguenza è maggiore pressione sui magazzini e necessità di
pianificazione flessibile per il quarto trimestre. Il fenomeno ha implicazioni per supply chain finance e working capital:
maggiore valore immobilizzato in scorte, domanda di liquidità e bisogno di visibilità più accurata sui flussi.
Bank CenterCredit è entrata nel Global Trade Finance Program di IFC come banca emittente e confermante,
divenendo il partner IFC attualmente attivo in Kazakhstan. Il programma offre protezione del rischio alle banche
confermanti su lettere di credito, bill of exchange, promissory note, performance guarantee e advance-payment
guarantee. Il caso mostra come le garanzie multilaterali restino uno strumento centrale per mantenere capacità di
trade finance nei mercati emergenti e per sostenere PMI importatrici ed esportatrici.
L’ultimo report SACE prevede una crescita delle vendite estere italiane del 2% nel 2026, 2,5% nel 2027 e 2,8% nel
2028, quando il valore dell’export potrebbe superare 690 miliardi di euro. La previsione segnala fiducia nella capacità
competitiva del Made in Italy, ma in un quadro in cui la crescita richiederà diversificazione geografica, coperture di
rischio e una gestione più sofisticata degli shock tariffari e logistici.
Il mercato italiano degli immobili logistici e industriali ha registrato nel primo semestre investimenti per 1,25 miliardi di
euro, +50% su base annua; l’assorbimento degli spazi è salito a 1,6 milioni di metri quadrati, +72%, trainato dai
third-party logistics provider. Il dato è un indicatore della strutturalità degli investimenti in capacità logistica, pur in uno
scenario di commercio e costi di trasporto più volatili.